Mario Corona su Walt Whitman

Martedì 13 marzo Mario Corona sarà ospite di SEMPER – Seminario permanente di poesia diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon terrà una conferenza dal titolo Walt Whitman: un poeta, tanti poeti.

Un incontro atteso e prezioso quello di SEMPER – Seminario permanente di poesia diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon con Mario Corona, curatore e traduttore del recente Meridiano sull’ultima edizione di Foglie d’erba di Walt Whitman (già aveva curato per Marsilio la più breve edizione del 1855), un poema organico scritto dal 1855 al 1892 cresciuto con la vita del poeta da 12 fino a 389 poesie. Whitman ha ricercato una poesia distintamente americana, ha riscattato la sessualità dal silenzio nella tradizione poetica, ha cantato la democrazia in quanto nazione americana e quindi si è confrontato con il confine tra nazionalismo e imperialismo.

Nella sua introduzione meticolosamente documentata e persuasivamente non compromissoria, dal titolo accattivante “La gallina furtiva e il gatto dalla coda troppo lunga”, Corona ci porta a conoscere tanto Whitman poeta civile quanto la compagnia di contemporanei e suoi successori che ci permettono di contestualizzare e descriverne l’opera. Corona ci mette in guardia dallo stile travolgente di Whitman, simpatizza con chi leggendolo si sente travolta dal fiume dei suoi versi, ci conduce ad apprezzare i componimenti più compatti e ci conforta con un apparato di centinaia di note. La sua traduzione restituisce in una lingua a noi più vicina il plurivocalismo di Whitman che, come dice il titolo del suo intervento, è un poeta ma al contempo tanti poeti. Soprattutto Corona ci conduce dentro le sfumature più oblique e allusive del discorso whitmaniano sulla sessualità e sul desiderio, travolgente nella sua nonconformità al costume e alla morale del tempo e dirompente ancora oggi per la sua capacità di trascendere qualsiasi concezione normativa di genere.

Mario Corona condividerà con noi la scelta di affrontare la traduzione di un’opera estremamente disomogenea per stile e per contenuti, si soffermerà sulle versioni di due componimenti brevi da Calamus (“Two Boys Clinging Together” e “To a Stranger”) e discuterà in particolare del patriottismo di Whitman e della sua tematizzazione della sessualità per aprire quindi a una conversazione con il pubblico.

L’incontro si terrà in aula 001 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia in via Tommaso Gar, 14, alle ore 17:00. Vi aspettiamo numerosi!

Annunci

Incontro con Mario Corona

Mercoledì 9 aprile 2014 Semper ospita Mario Corona (Università di Bergamo) con “Whitman, la gallina furtiva. Scelte poetiche e guerriglie socio-politiche”

Vi aspettiamo alle 17:00 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia
Via Tommaso Gar, 14 38122 Trento
AULA 001

Attraverso la lettura diretta di qualche testo poetico di Whitman la conversazione cercherà di mettere in luce i vari e complicati problemi che un autore di metà Ottocento (fosse Whitman o Dickinson o Melville o Hawthorne o Beecher Stowe, o, per uscire dagli Stati Uniti, Baudelaire o Flaubert, finiti in tribunale) doveva affrontare pubblicando qualcosa, ovvero mettendo in pubblico attraverso la stampa qualcosa di concepito privatamente, in solitudine. Nel momento storico in cui le pubblicazioni a stampa non circolano più in una cerchia ristretta di intenditori ma si possono vendere a milioni di copie a prezzi anche bassissimi, con effetti sociali ed etici imprevedibili e talvolta dirompenti (esemplare il caso de La capanna dello zio Tom nel pieno delle controversie sulla schiavitù), per gli autori si creano situazioni problematiche e si impongono scelte delicate. Essere prudenti? Quanto? Essere espliciti? Sempre? Dire tutta la verità ma obliquamente (Dickinson)? Rinunciare del tutto a pubblicare (ancora Dickinson)? Adottare i codici comunicativi correnti e sovvertirli dall’interno senza farsi troppo notare (Melville, Hawthorne)? Se poi qualcuno come Whitman, in piena epoca vittoriana, proclama che la sessualità è il centro ineliminabile della sua opera e al tempo stesso vuole diventare il Bardo della sua nazione, apriti cielo. Qualche strategia molto complessa bisognerà pur escogitarla, e di questo si parlerà.

Corona_-_Whitman_gpg

Mario Corona ha insegnato in varie università italiane (Bergamo, Messina, Milano Statale, IULM, Bocconi) e alla Columbia University di New York. Ha curato la prima traduzione italiana della prima edizione di Leaves of Grass (1855) di Walt Whitman (Marsilio, Venezia, 1996; Premio Alberobello), e sta curando per i Meridiani Mondadori una nuova traduzione integrale dell’ultima edizione (1891-’92). È ancora in commercio la traduzione precedente, di Enzo Giachino, voluta da Cesare Pavese e stampata da Einaudi nel 1950. Altre pubblicazioni: I puritani d’America (Aracne, Roma, 2009); Un Rinascimento impossibile. Letteratura, politica e sessualità nell’opera di Francis Otto Matthiessen (ombre corte, Verona, 2007); Kerouac. Romanzi (Meridiani Mondadori, 2001); Prima del viaggio. Per una lettura di Moby-Dick (Pitagora, 1984).

L’evento sarà coordinato dalla prof. Giovanna Covi dell’Università degli Studi di Trento.

Qui la LOCANDINA.