Brodskij e Rembrandt: 20 maggio 2015

 

Il ciclo di Iosif Brodskij Rembrandt. Acqueforti

 

Per il prossimo incontro del Seminario permanente di poesia diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon sarà nostra ospite Caterina Graziadei, famosa russista e traduttrice, che ci parlerà di un ciclo di poesie che il poeta russo Josif Brodskij ha dedicato alle acqueforti di Rembrandt. L’incontro si terrà alle ore 15:00 in aula 001 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia. Dopo la locandina troverete ulteriori informazioni.

 

 

Il ciclo – commissionato a Brodskij dal regista V. Kirnarskij per un film di divulgazione scientifica dallo stesso titolo – non passa la censura (1971). L’anno successivo il film viene girato, mentre in giugno il poeta, già da tempo sorvegliato speciale, sarà costretto ad emigrare. La sceneggiatura di commento alle acqueforti ha offerto solo una prima traccia ai versi di Brodskij, che se ne distacca con riferimenti a tutta l’opera di Rembrandt, soprattutto all’uso della luce, strumento primo della sua ricerca, ampliandosi a un’originale interrogazione sull’arte e l’artista.

Caterina Graziadei ha insegnato Lingua e letteratura russa all’Università della Tuscia e all’Università di Siena, fino al 2010. Ha fatto parte del Dottorato di ricerca in letterature comparate e traduzione del testo letterario e del Master in traduzione attivi a Siena sino a pochi anni fa. Ha scritto su autori dell’Ottocento come Puškin e Lermontov, sulla prosa satirica e sull’umorismo (Čechov, Il’f&Petrov); si è occupata in particolare di poesia russa del cosiddetto “secolo d’argento” (il primo quarto del Novecento), con traduzioni e saggi – alcuni raccolti nel volume Il gladiatore morente – scrivendo su autori quali Annenskij, Chodasevič (La notte europea e altri versi), Mandel’štam, Cvetaeva (L’accalappiatopi, Sul cavallo rosso, “Secondo le storie del tempo presente. Il pianto di Jaroslavna) fino a Brodskij, che suggella un secolo di poesia russa (Cappadocia, Meksikanskij divertissement, Siamo fatti di luce. Rembrandt. Acqueforti). Negli ultimi anni ha dedicato alcuni studi alla relazione tra poesia e arti figurative.

Potete scaricare qui la locandina in formato pdf.

Convegno internazionale

Ut pictura poesis

Intersezioni di arte e letteratura

Trento, 15-17 ottobre 2014

Il convegno si svolgerà presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento in Via Tommaso Gar 14.

POTETE SCARICARE QUI IL PROGRAMMA.

ACCREDITAMENTO INSEGNANTI
Il convegno ha valore di corso d’aggiornamento per gli insegnanti di ogni ordine e grado, essendo la SIFR-Scuola agenzia formativa accreditata presso il MIUR (decreto n. AOODPIT.595 del 15/07/2014). Per gli insegnanti è prevista l’autorizzazione alla partecipazione in orario di servizio. Ai partecipanti verrà rilasciato regolare attestato. Per la registrazione contattare la Segreteria all’indirizzo mail semper@lett.unitn.it

Locandina Ut pictura - 2014L’accostamento analogico tra letteratura e pittura è una costante del pensiero occidentale, variamente interpretata da ogni epoca e tradizione nazionale a seconda dei contesti artistici e letterari. Da Simonide di Ceo e da Orazio, che lo fissa nella fortunata formula ut pictura poesis (Ars poetica, 361), al polemico Leonardo, a Giambattista Marino fino a Gotthold Ephraim Lessing, passando per l’emblematica rinascimentale e il figurativismo barocco, il dibattito sulla relazione tra le due arti si arricchisce nel corso dei secoli di puntelli teorici fondamentali, rielaborati nella successiva riflessione romantica e nella rivoluzione sinestetica delle Avanguardie. Ancora nel Novecento, Modernismo e Postmodernismo (si pensi solo a W. G. Sebald) dedicheranno al rapporto tra immagine e testo uno spazio importante.

Superata l’antica dialettica che vedeva le due arti in competizione, oggi ci appaiono più chiare le dinamiche compositive attraverso le quali letteratura e pittura svelano zone di vicendevole interferenza: da un lato il linguaggio letterario che sperimenta nuove strategie per aumentare le proprie possibilità figurative e plastiche (dalle scritture esposte medievali alla poesia visiva contemporanea), dall’altro la poetica del “visibile parlare”, ossia il tentativo messo in atto dalle arti figurative per realizzare un discours temporale.

Questo spazio creativo che si può definire intersemiotico o “intergenerico”, caratterizzato dal dinamismo biunivoco del linguaggio poetico e del linguaggio pittorico, naturalmente aperto alla contaminazione e all’ibridazione e, proprio per questo, suscettibile di sempre nuove letture interpretative, ci è parso un terreno di incontro vasto e ancora ricco di percorsi da tracciare o ri-tracciare con i più recenti strumenti della critica; l’incontro programmato dal Seminario Permanente di Poesia vorrebbe pertanto essere un momento di dialogo inter- e pluridisciplinare sia a livello speculativo, sia a livello metodologico.

Insieme ai numerosi studiosi, tra cui Marcello Ciccuto ed Enrica Cancelliere interverranno tre artisti la cui opera si sviluppa a cavallo di questi due modi espressivi, che arricchiranno il dibattito con le loro esperienze e riflessioni: l’italiana Antonella Anedda, lo spagnolo Juan Carlos Mestre e la kuwaitiana Shurooq Amin.

SEMPER – Seminario permanente di poesia

Diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon

Responsabili scientifici: Roberta Capelli, Pietro Taravacci, Carlo Tirinanzi De Medici, Francesco Zambon

Segreteria 0461 281717 semper@lett.unitn.it