Incontro con Mariella De Santis e Anthony Robbins

Il prossimo incontro del Semper – Seminario permanente di poesia diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon unisce due aree di estremo interesse per il nostro pubblico: la lirica moderna e la traduzione poetica. Avremo l’onore di ospitare la poetessa Mariella De Santis e il suo traduttore in inglese Anthony John Robbins. L’incontro sarà introdotto e coordinato da Francesca Di Blasio  e si terrà martedì 24 ottobre in aula 006 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia alle ore 16:30

Mariella De Santis ha pubblicato il suo primo libro di poesia nel 1993 con Da luoghi incerti, raccolta elaborata da alcuni inediti premiati con una segnalazione al Premio Montale nel 1991. Ha scritto per il teatro, collaborato con radio nazionali, editori e curato riviste letterarie. Nel 2014 ha pubblicato La Cordialità e nel 2015 la terza edizione di Vinerotiche e altre delizie, un volume di poesie che esplora l’eros e l’agapé attraverso il vino e il cibo.

Anthony John Robbins ha insegnato anglistica presso l’Australian National University e successivamente si è occupato di traduzione tecnica e letteraria. Tra i poeti contemporanei oggetto delle sue versioni in inglese Fabiano Alborghetti, Oretta Dalle Ore, Meeten Nasr, Luisa Pianzola, Franco Romanò. Saggista e poeta (Ha pubblicato The Anthogony), collabora con riviste e case editrici.

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Un compito infinito: tradurre i classici a Rovereto

Nuovo appuntamento di Semper – Seminario permanente di poesia diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon.

A parlarci della traduzione dei classici latini e greci interverranno Federico Condello (Università di Bologna) e Andrea Rodighiero (Università di Verona) in un incontro introdotto da Pietro Taravacci e moderato da Alice Bonandini.

È possibile tradurre la poesia? Oppure, di fronte alla polisemia e alla densità evocativa del testo poetico, ogni traduzione non può essere che una riscrittura? E cosa accade quando a tradurre un poeta è un altro poeta? Rifletteremo sul modo in cui i poeti del Novecento italiano (da Quasimodo a Pasolini, da Sanguineti a Zanzotto, da Sbarbaro a Raboni) hanno affrontato le traduzioni dei classici greci e latini insieme a Federico Condello e Andrea Rodighiero, che, oltre ad essere traduttori ed esperti di traduzione, hanno curato il volume Un compito infinito (2015), dedicato alle “traduzioni d’autore” composte dai poeti italiani del Novecento.

L’incontro vedrà anche la partecipazione degli studenti del liceo Rosmini che si produrranno in alcune letture a tema.

L’appuntamento è alle 17:00 di venerdì 6 ottobre a Rovereto, presso l’aula magna del Liceo Rosmini in Corso Bettini 36. Vi aspettiamo numerosi!

Workshop di traduzione dal russo

L’ultimo incontro del I semestre 2017 di SEMPER – Seminario permanente di poesia diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon è dedicato alla letteratura russa con un workshop di traduzione che si terrà in aula 003 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia alle ore 17:30 di mercoledì 24 maggio. Aperto agli specialisti e anche a tutti coloro che, pur non avendo padronanza dell’idioma, sono interessati a osservare l’affascinante processo di traduzione di una lingua così importante, il workshop – coordinato e introdotto dalla prof.ssa Adalgisa Mingati – avrà due ospiti, Alessandro Niero e Marilena Rea, tra i più importanti studiosi e traduttori della letteratura russa. Niero e Rea ci mostreranno il loro metodo di lavoro, facendo entrare il pubblico nel loro personale laboratorio di traduzione.

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Il Seminario riprenderà i suoi incontri a settembre. Vi aspettiamo numerosi.

La stanza del drago. Poesia, critica, traduzione

Incontro finale dell’edizione 2014 di Semper con Massimo Rizzante

9 dicembre 2014 h. 16:00.
Aula 1, Dipartimento di Lettere e Filosofia
Università degli Studi di Trento,
via Tommaso Gar 14
Rizzante 2014 - big
Dopo un anno di intensa attività ha termine l’edizione 2014 di SEMPER – Seminario permanente di poesia diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon. Mentre stiamo mettendo a punto il calendario dell’edizione 2015, vogliamo salutare il nostro pubblico offrendo un ospite d’eccezione. Per l’ultimo incontro di quest’anno abbiamo chiesto di intervenire a Massimo Rizzante, professore di Letterature comparate e Letteratura italiana contemporanea presso il nostro ateneo, fondatore del Seminario internazionale sul romanzo, critico, saggista, traduttore, poeta: una figura di studioso nella quale si condensa ciò che vorremmo fosse il nostro Seminario. Nel suo intervento,intitolato La stanza del drago. Poesia, critica, traduzione, si terrà in aula 001 martedì 9 dicembre 2014 alle ore 16:00.

 

Tradizione e traduzione. Ezra Pound medievista e modernista

Il prossimo appuntamento del calendario del Seminario permanente di poesia – SEMPER dell’Università di Trento, coordinato dai professori Pietro Taravacci e Francesco Zambon, prevede mercoledì 14 maggio, alle ore 15.00, nell’Aula 001 del Dipartimento di Lettere e Filosofia, in via Tommaso Gar 14, un Incontro di Studio sul tema Tradizione e traduzione. Ezra Pound medievista e modernista.

Roberta Capelli, docente dell’Ateneo trentino, autrice del volume Carte provenzali (1905-1915). Ezra Pound e la cultura trobadorica (Carocci, Roma 2013), organizza e coordina, affiancata dalla collega americanista Giovanna Covi, un pomeriggio di approfondimento sull’opera dell’autore americano, con l’obiettivo di tratteggiare, attraverso gli interventi di cinque ospiti d’eccezione, il percorso intellettuale ed artistico che scandisce l’evoluzione poundiana da giovane studente di filologia romanza all’Hamilton College di New York a pioneristico rappresentante della contaminazione stilistica postmoderna e contemporanea.

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L’Incontro di Studio su Tradizione e traduzione. Ezra Pound medievista e modernista cerca di mostrare, in tutta la sua complessità, il volto più erudito e forse meno noto del poeta affascinato dal passato ma al tempo stesso attratto dalle Avanguardie d’inizio Novecento, impegnato a fondere e coniugare i modelli della tradizione classica e medievale con lo sperimentalismo delle poetiche moderniste.

Massimo Bacigalupo, professore ordinario di Letteratura americana all’Università di Genova, saggista e traduttore dei XXX Cantos (Guanda, 2012), scandaglia con sguardo lenticolare il processo di continua ri-scrittura che caratterizza il modus operandi poundiano, costruito sulla condensazione metaforica di citazioni e autocitazioni bio-bibliografiche eclettiche e plurilingui che pongono l’esegeta e il lettore di fronte a sempre nuovi spunti di interpretazione e riflessione.

Corrado Bologna, professore ordinario di Filologia romanza all’Università Roma Tre, presenta in anteprima i risultati dell’edizione che sta curando, insieme a Lorenzo Fabiani, di una raccolta di contributi poundiani filo-danteschi, riemersi tra le carte dell’editore Vanni Scheiwiller conservate nell’Archivio “Apice” di Milano, il ‘Dante di Ezra Pound’, pensato, preparato per la stampa, però mai pubblicato, la cui esistenza sotterranea filtrò quasi inavvertitamente nella critica fra gli anni Sessanta e gli Ottanta in notevoli saggi di Luciano Anceschi e di Maria Corti.

Profondo conoscitore della figura e dell’attività intellettuale di Vanni Scheiwiller. Editore europeo, dal titolo della miscellanea curata in suo omaggio (Volumnia, 2011), Carlo Pulsoni, professore ordinario di Filologia romanza all’Università di Perugia, esamina i materiali preparatori dell’atelier di Pound, scavando nei suoi scartafacci, ripercorrendo le sue visite in biblioteca, collazionando riproduzioni fotografiche di manoscritti medievali e appunti di corrispondenza, alla ricerca di quei puntelli documentari che vanno poi a comporre il nucleo ragionativo della reinvenzione poetica personale.

Le riflessioni conclusive sono affidate alla figlia di Ezra Pound e di Olga Rudge, Mary de Rachewiltz, che ospitò il padre nella propria residenza tirolese di Castel Fontana, a Brunnenburg, sul finire degli Anni ’50, quando era «attratto dal fascino medievale del castello», e che è stata ed è non solo un’appassionata mediatrice dell’eredità artistica paterna, ma anche una raffinata traduttrice dei Cantos per i Meridiani Mondadori.

Il Pound quarantenne che approda alla prima stesura dei trenta Cantos (1930), l’arco cronologico coperto da questo Incontro di Studio, è dunque l’iper-attivo talent scout che scopre artisti come lo scultore Henri Gaudier-Brzeska, o che corregge, consiglia, incoraggia T.S. Eliot alle prese con The Waste Land. È il sostenitore di un nuovo Umanesimo che auspica – per citare una sua stessa definizione – il “risvegliamento” culturale della società ad opera dei poeti, perché la poesia è il linguaggio simbolico dell’umanità e i suoi interpreti sono i custodi della memoria del passato e i costruttori dell’identità del presente. Come acutamente osservò il già citato Luciano Anceschi, «la stimolante didattica di Pound continua ad agire. […] Nessuno lesse Pound per quel tipo di scelte, per quelle idee in cui il poeta come uomo paga di persona. Chi lo frequentò ne trasse una lezione di musica, e di tecnica, una rivelazione dei congegni della poesia, e dei loro pregnanti artifici».

Potete scaricare QUI la locandina.

Poeti traducono poeti

Si può tradurre la poesia?

Secondo un comune pregiudizio, no. Eppure da sempre i poeti traducono altri poeti: un modo per introdurre nuove idee, nuove visioni del mondo nella propria cultura. Ma anche un serrato confronto con un’altra personalità, un altro modo di scrivere, pensare, poetare.

Come anticipato qui, SEMPER presenta POETI TRADUCONO POETI,

una TAVOLA ROTONDA con Franco Buffoni, Siri Nergaard, Valerio Nardoni, José María Micó, Jesús Díaz, Pietro Taravacci,  Antonio Prete, Lisa Marchi, Marco Meli, Nico Naldini, Danilo Cavaion, Francesco Zambon.

Trento, 30 settembre – 1 ottobre 2013 
Dipartimento di Lettere e Filosofia Via Tomaso Gar, 14
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Il convegno vuole affrontare la questione da un duplice punto di vista: quello della teoria e quello della pratica, entrando nel laboratorio del poeta traduttore e, contemporaneamente, leggendo criticamente alcuni testi fondamentali. Grazie alla presenza di studiosi e di poeti che si sono cimentati con l’arte della traduzione, questo incontro vuole indagare quanto complesso e importante sia nella letteratura, in particolare contemporanea, l’intreccio fra la riflessione poetica e l’atto di tradurre: in che misura, cioè, l’esperienza della traduzione sia influenzata dal gusto, dalle scelte di poetica e dalla storia individuale del poeta-traduttore, ma anche fino a che punto la traduzione, rimandando a una realtà linguistica ed espressiva diversa, possa intervenire nella creazione poetica individuale di quest’ultimo.

Clicca qui per scaricare la locandina e il programma in pdf oppure  Continua a leggere

Tavola rotonda: poeti che traducono poeti


Dal 30/9 al 1/10 presso il dipartimento di Lettere e Filosofia SEMPER organizza una tavola rotonda dal titolo I poeti traducono i poeti. Qui di seguito una breve presentazione dell’evento, cui parteciperanno critici, poeti e traduttori (e tutte le possibili combinazioni fra le tre). A breve posteremo il programma definitivo, la locandina dell’incontro e tutte le informazioni necessarie.

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