Andrea Comboni su Vittorio Sereni

Vittorio Sereni (1913-1983) è uno dei poeti più importanti del Novecento. Tuttavia Sereni è stato anche un prosatore. Della sua scrittura in prosa ci parlerà il prof. Andrea Comboni, che sarà ospite di SEMPER martedì 6 ottobre e presenterà un intervento dal titolo Luce ed ombra nei miei ricordi d’infanzia. Alle origini di Sereni prosatore.

Vi aspettiamo alle 17:00 in aula 1, presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia di Trento.

Comboni 2015 bis

Incontro con Patrizia Valduga

Incontro con la poetessa Patrizia Valduga.

Introduce Francesco Zambon.

Martedì 10 marzo il Seminario permanente di poesia ospiterà una delle più note poetesse italiane, Patrizia Valduga. L’incontro sarà introdotto da Francesco Zambon, professore di Filologia romanza all’Università di Trento e condirettore del Seminario.

Incontro valduga 2

 

Vi aspettiamo martedì 10 marzo alle ore 16:30 in aula 112, presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia in Via Tommaso Gar 14

Per scaricare la locandina in formato pdf cliccate qui.

 

Programma generale SEMPER 2015

Per il 2015 il Seminario permanente di poesia – SEMPER diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon ritorna con dodici ospiti e un convegno internazionale. Tra gli ospiti ci saranno cinque poeti dall’Italia, dalla Spagna e dalla Repubblica ceca, e sette critici che parleranno di letteratura francese, russa, inglese e italiana.

Gli incontri, organizzati con il contributo del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, si terranno alle 17:00 presso il Dipartimento di lettere e filosofia in via Tommaso Gar 14.

Locandina 2015 - 2 copiaDi seguito il programma.

  • 24 Febbraio Luca Pietromarchi Le vin des amants di Charles Baudelaire
  • 10 Marzo Incontro con la poetessa Patrizia Valduga
  • 25 Marzo Incontro con il poeta Guillermo Carnero
  • 12 Maggio Incontro con il poeta Petr Kràl
  • 20 Maggio Caterina Graziadei Siamo fatti di luce. Il ciclo “Rembrandt. Acqueforti” di Iosif Brodskij
  • 9 Giugno Incontro con il poeta Italo Testa
  • 15 Settembre Andrea Mariani Strategie intersemiotiche nella poesia angloamericana: ecfrasi e sinestesia
  • 6 Ottobre Andrea Comboni «Luce e ombra nei miei ricordi d’infanzia»: alle origini di Sereni prosatore
  • 20 Ottobre  Nicolò Maldina Dante e la predicazione
  • 4-6 Novembre  Convegno internazionale
  • 17 Novembre Mariaconcetta Costantini Resistenza e innovazione: le strategie poetiche di Christina Rossetti
  • 1 Dicembre  Paolo Maccari L’opera poetica di Clemente Rebora (ore 14:00)

Potete scaricare la locandina in formato PDF cliccando qui

La stanza del drago. Poesia, critica, traduzione

Incontro finale dell’edizione 2014 di Semper con Massimo Rizzante

9 dicembre 2014 h. 16:00.
Aula 1, Dipartimento di Lettere e Filosofia
Università degli Studi di Trento,
via Tommaso Gar 14
Rizzante 2014 - big
Dopo un anno di intensa attività ha termine l’edizione 2014 di SEMPER – Seminario permanente di poesia diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon. Mentre stiamo mettendo a punto il calendario dell’edizione 2015, vogliamo salutare il nostro pubblico offrendo un ospite d’eccezione. Per l’ultimo incontro di quest’anno abbiamo chiesto di intervenire a Massimo Rizzante, professore di Letterature comparate e Letteratura italiana contemporanea presso il nostro ateneo, fondatore del Seminario internazionale sul romanzo, critico, saggista, traduttore, poeta: una figura di studioso nella quale si condensa ciò che vorremmo fosse il nostro Seminario. Nel suo intervento,intitolato La stanza del drago. Poesia, critica, traduzione, si terrà in aula 001 martedì 9 dicembre 2014 alle ore 16:00.

 

Convegno internazionale

Ut pictura poesis

Intersezioni di arte e letteratura

Trento, 15-17 ottobre 2014

Il convegno si svolgerà presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento in Via Tommaso Gar 14.

POTETE SCARICARE QUI IL PROGRAMMA.

ACCREDITAMENTO INSEGNANTI
Il convegno ha valore di corso d’aggiornamento per gli insegnanti di ogni ordine e grado, essendo la SIFR-Scuola agenzia formativa accreditata presso il MIUR (decreto n. AOODPIT.595 del 15/07/2014). Per gli insegnanti è prevista l’autorizzazione alla partecipazione in orario di servizio. Ai partecipanti verrà rilasciato regolare attestato. Per la registrazione contattare la Segreteria all’indirizzo mail semper@lett.unitn.it

Locandina Ut pictura - 2014L’accostamento analogico tra letteratura e pittura è una costante del pensiero occidentale, variamente interpretata da ogni epoca e tradizione nazionale a seconda dei contesti artistici e letterari. Da Simonide di Ceo e da Orazio, che lo fissa nella fortunata formula ut pictura poesis (Ars poetica, 361), al polemico Leonardo, a Giambattista Marino fino a Gotthold Ephraim Lessing, passando per l’emblematica rinascimentale e il figurativismo barocco, il dibattito sulla relazione tra le due arti si arricchisce nel corso dei secoli di puntelli teorici fondamentali, rielaborati nella successiva riflessione romantica e nella rivoluzione sinestetica delle Avanguardie. Ancora nel Novecento, Modernismo e Postmodernismo (si pensi solo a W. G. Sebald) dedicheranno al rapporto tra immagine e testo uno spazio importante.

Superata l’antica dialettica che vedeva le due arti in competizione, oggi ci appaiono più chiare le dinamiche compositive attraverso le quali letteratura e pittura svelano zone di vicendevole interferenza: da un lato il linguaggio letterario che sperimenta nuove strategie per aumentare le proprie possibilità figurative e plastiche (dalle scritture esposte medievali alla poesia visiva contemporanea), dall’altro la poetica del “visibile parlare”, ossia il tentativo messo in atto dalle arti figurative per realizzare un discours temporale.

Questo spazio creativo che si può definire intersemiotico o “intergenerico”, caratterizzato dal dinamismo biunivoco del linguaggio poetico e del linguaggio pittorico, naturalmente aperto alla contaminazione e all’ibridazione e, proprio per questo, suscettibile di sempre nuove letture interpretative, ci è parso un terreno di incontro vasto e ancora ricco di percorsi da tracciare o ri-tracciare con i più recenti strumenti della critica; l’incontro programmato dal Seminario Permanente di Poesia vorrebbe pertanto essere un momento di dialogo inter- e pluridisciplinare sia a livello speculativo, sia a livello metodologico.

Insieme ai numerosi studiosi, tra cui Marcello Ciccuto ed Enrica Cancelliere interverranno tre artisti la cui opera si sviluppa a cavallo di questi due modi espressivi, che arricchiranno il dibattito con le loro esperienze e riflessioni: l’italiana Antonella Anedda, lo spagnolo Juan Carlos Mestre e la kuwaitiana Shurooq Amin.

SEMPER – Seminario permanente di poesia

Diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon

Responsabili scientifici: Roberta Capelli, Pietro Taravacci, Carlo Tirinanzi De Medici, Francesco Zambon

Segreteria 0461 281717 semper@lett.unitn.it

Un luogo magico per la poesia in dialetto: Santarcangelo di Romagna

SEMPER – Seminario Permanente di Poesia, coordinato dai proff. Pietro Taravacci e Francesco Zambon dell’Università di Trento giunge al suo decimo incontro del 2014, l’ultimo prima della pausa estiva. Questa volta l’ospite sarà il prof. Andrea Comboni, docente di Filologia Italiana a Trento.

Vi aspettiamo il giorno 11 giugno 2014 aula 110 ore 17:00 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia Via Tommaso Gar, 14 (Trento).

Comboni Semper 2014 jpg

L’intervento del prof. Comboni è dedicato a un luogo magico per la poesia in dialetto: Santarcangelo di Romagna. La cittadina romagnola, infatti, ha dato natali e lingua a tre poeti, coetanei e amici fra loro: Tonino Guerra, Nino Pedretti e Raffaello Baldini. Le loro diverse raccolte di versi in santarcangiolese hanno richiamato l’attenzione di numerosi critici e filologi, tra cui Gianfranco Contini, Alfredo Stussi, Dante Isella e Pier Vincenzo Mengaldo. Nell’incontro il prof. Comboni presenterà le tre diverse personalità poetiche, dando soprattutto voce ai loro testi. Una privilegiata attenzione sarà rivolta alle raccolte di Raffaello Baldini.

Come sempre è possibile scaricare la locandina dell’evento.

Pietro Taravacci interpreta Claudio Rodríguez

Siamo lieti di comunicare il prossimo appuntamento, dedicato alla poesia di Claudio Rodríguez analizzata attraverso la lettura critica e la traduzione di Pietro Taravacci, ideatore di SEMPER e professore dell’Università degli Studi di Trento.

Vi aspettiamo mercoledì 4 giugno 2014 alle ore 16:00 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia, via Tommaso Gar, 14, Trento (Aula 001).

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Senza dubbio Claudio Rodríguez (Zamora 1934 – Madrid 1999) è uno dei più grandi poeti spagnoli della seconda metà del Novecento. Le storie letterarie lo ascrivono alla Generación del 50, uno straordinario gruppo di poeti per lo più legati, in superficie, da una stessa necessità di reagire ai limiti culturali determinati dalla dittatura franchista, e, più sostanzialmente, da una profonda ansia di conoscenza e di verità ultima attraverso l’esperienza poetica.

Il nostro Seminario Permanente di Poesia, in questo primo scorcio di attività del 2014 ha già ospitato due riflessioni critiche su altrettanti poeti di quella “generazione”: José Manuel Caballero Bonald (di cui María José Flores ha esaminato la più recente opera, Entreguerras) e José Ángel Valente, già noto ai lettori trentini di poesia spagnola (di cui Eva Valcárcel ha messo in rilievo le riflessioni e le strategie compositive di una poesia che, appunto, è concepita come conoscenza e rivelazione, puntando a una serrata analisi della parola poetica).

L’incontro di SEMPER del 4 giugno intende completare il breve ciclo dedicato a poeti che per un verso condividono concezioni poetiche ed esperienze estetiche e letterarie affini, ma per l’altro segnano il panorama della poesia spagnola contemporanea con la loro voce unica e il loro personale, e ogni volta peculiarissimo, itinerario poetico.

La nostra indagine partirà proprio dalla verifica di una originalità assoluta che gli stessi amici e i contemporanei di Rodríguez riconoscono alla sua poesia, a partire dal suo precocissimo e già straordinariamente maturo esordio, Don de la ebriedad (Dono dell’ebbrezza) pubblicato nel 1953, quando l’autore aveva soli 19 anni. Una peculiarità che è la cifra sostanziale della grandezza del poeta castigliano, ma soprattutto sua chiave di lettura e di rappresentazione del mondo.

L’esperienza interpretativa che il seminario propone vuole ripercorrere il sorprendente e coerente itinerario creativo di Claudio Rodríguez, dalle prime testimonianze di un’estasi illuminativa e insieme accecante di fronte alla totalità della natura, fino a Casi una leyenda (Quasi una leggenda) del 1991, dove il soggetto lirico svolge una profonda riflessione sulla morte e insieme sul destino ultimo, rigenerativo, della poesia, confermando, alla fine di una lunga macerazione spirituale, la sua prima vocazione vitale e “celebrativa”.

Il seminario propone dunque una lettura critica di alcune delle poesie più significative tratte dalle cinque raccolte del poeta spagnolo, rilevandone le peculiarità stilistiche e compositive, le qualità timbriche e ritmiche, dalla prospettiva delle traduzioni italiane appositamente realizzate. Questa modalità di lettura, sebbene comporti anche l’immediato risultato di avvicinare i testi a un pubblico con limitate competenze di lingua spagnola, aspira soprattutto, e più sostanzialmente, a entrare nel laboratorio del poeta mediante il laboratorio del traduttore, in una prospettiva che vede (per dirla con un amico e frequentatore di SEMPER, quale è José María Micó) «la traduzione come suprema filologia».

Pietro Taravacci

Opere poetiche di Claudio Rodríguez

 Don de la ebriedad, Madrid, Adonáis, 1953

Conjuros, Torrelavega, Ed. Cantalpiedra, 1958

Alianza y condena, Madrid, Revista de Occidente, 1965

El vuelo de la celebración, Madrid, Visor, 1976

Desde mis poemas, Madrid, Cátedra, 1983

Casi una leyenda, Barcelona, Tusquets, 1991

 

Potete scaricare QUI LA LOCANDINA.