Lo spazio lirico contemporaneo – Tavola rotonda

Come sta cambiando la poesia? Quali caratteristiche ha la lirica contemporanea, in che modo le voci dei nuovi poeti sono diverse da quelle del passato? Le nuove forme di poesia che spopolano sui social network, come l’instapoetry, e quelle che prendono vita in luoghi di aggregazione giovanili, come il poetry slam, stanno cambiando il volto di ciò che consideriamo poesia lirica? Di questo e altro si parlerà a Trento nella tavola rotonda cui parteciperanno Maria Borio, Massimo Natale e Carlo Tirinanzi de Medici.

 

Vi aspettiamo alle 17:00 in aula 001 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia.

Gli attrezzi delle Muse – Convegno su poesia e musica

Da mercoledì 14  a venerdì 16 novembre si terrà il V Congresso internazionale di SEMPER – Seminario permanente di poesia diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon  intitolato Gli attrezzi delle muse. Itinerari tra poesia e musica.

 

Il Congresso, organizzato con il supporto del Dipartimento di Lettere e Filosofia, del CeASUm – Centro di Alti Studi Umanistici e di LABORLET – Laboratorio letterario, si articola in tre sessioni, una dedicata al Medioevo e al Barocco, una dedicata al rapporto tra poesia e musica d’Arte nel Novecento, una dedicata al rapporto tra poesia e canzone pop.

Ventisette relatori si alterneranno per indagare i diversi aspetti di un rapporto, quello tra poesia e musica, che è da sempre una delle costanti della dimensione lirica.

Accanto alle relazioni si terranno alcune performance che metteranno in scena l’oggetto di questo convegno: il 14 novembre Rosaria Lo Russo Francesco Casciaro si esibiranno in uno spettacolo intitolato Poesia per musica e stampante ad aghi; il 15 novembre invece sarà il turno del duo MartayMicó con il loro Caleidoscopio; infine venerdì 16 novembre si assisterà a Récital a cappella: des Troubadours aux poètes contemporains.

Il 15 novembre è prevista anche una tavola rotonda – ospiti La rappresentante di listaAntonio Di Martino – dal titolo Verso, suono, performance. Dialogo sulla canzone.

 

I lavori del Convegno si svolgeranno presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, in via Tommaso Gar 14. Gli spettacoli Poesia per musica e stampante ad aghiCaleidoscopio e la tavola rotonda Verso, suono, performance, invece, si terranno in orario serale presso il Circolo ARCI “L’Arsenale”, in via degli Orbi 4.

Locandina attrezzi muse 2018SD.png

È possibile scaricare il pieghevole con il programma completo del convegno qui.

Il programma

Mercoledì 14 novembre • 14:30 • Aula 001

I sessione: dal Medioevo al Barocco

14:30 Apertura dei lavori

14:50 Marco Gozzi e Francesco Carapezza La canzone trobadorica

15:30 Paolo Canettieri e Francesco Zimei La lauda italiana

16:10 Discussione

16:30 Pausa

16:50 Gabriele Baldassari Le canzonette di Leonardo Giustinian e il fantasma della musica

17:20 Daria Castaldo, La lirica tradizionale spagnola nella Napoli barocca

17:40 John Butcher, Dramma musicale e oratorio barocco nelle Poesie postume (1671) di Antonio Abati

18:00 Discussione

18:20 Antonio Rossi Serafino Aquilano poeta e musico

18:50 Isabella Proia Huellas de poesía musicada en el Cancionero de Baena

19:10 Discussione

19:30 Sospensione dei lavori

21:30 • Circolo ARCI L’Arsenale 

Rosaria Lo Russo e Francesco Casciaro Poesia per voce e stampante ad aghi

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Giovedì 15 novembre • 9:00 • Aula 001

II sessione: poesia e canzone nell’estremo contemporaneo

9:00 Claudio Giunta, Pura gioia

9:40 Alessandro Bratus, Discrepanze. La partecipazione della parola al discorso musicale nella canzone italiana contemporanea

10:20 Discussione 

10:40 Pausa

11:00 Mario Gerolamo Mossa, La voce come discorso figurale: spunti per una filologia dei testi poetico-musicali

11:20 Giulio Carlo Pantalei, Intersezioni postmoderne. La letteratura italiana nella musica angloamericana

11:40 Nicolò Rubbi, Composin’ Halleluja. Leonard Cohen, cantastorie tra musica e letteratura

12:00 Discussione

12:30 Pausa pranzo

14:00 Luca Zuliani Prima la musica e poi le parole

14:40 Gianluigi Simonetti, Le parole senza la musica. Osservazioni sul “caso” Dylan

15:20 Discussione

15:40 Pausa

16:00 Mariaelena Tucci, “Albatri e liberi arbìtri”. Baudelaire secondo il Nuovo Rap Italiano

16:20 Angelo Iermano, Fantasmi che deridono i vivi. Il caso di The André 

16:40 Stefano Pradel, Il grido della terra. “Blues del cementerio” di Antonio Gamoneda

17:00 Discussione 

17:20 Pausa

III sessione: poesia e musica d’arte nel novecento

17:40 Alberto Fassone, Orff e i Lieder

18:20 Vinicio Corrent: La generazione attiva negli anni 1910-1920

19:00 Discussione

19:30 Sospensione dei lavori

21:30 • Circolo ARCI L’Arsenale 

Verso, suono, performance: dialogo sulla canzone – con La Rappresentante di lista e Antonio Di Martino

MartayMicó Caleidoscopio

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Venerdì 16 novembre • 9:00 • Sala Musica

III sessione: poesia e musica d’arte nel novecento

9:00 Stefano Maria Casella: “Le Testament de Villon” e “Cavalcanti”: “Sung Dramedies” di Ezra Pound

9:20 Monica Lanzillotta: Vittorio Sermonti e la musica

9:40 Fausto Maria Greco: Come illudersi nella musica? Ripellino e Mahler

10:00 Discussione

10:20 Rosaria Lo Russo Melologhi

10:40 Franc Bardou,  Hériter des troubadours occitans sans la musique?

11:00 Pausa 

11:20 Dibattito

12:20 • Sala Musica 

Muriel Batbie Castell Récital a capella, des Troubadours aux poètes contemporains

Nuovi scenari della poesia di ricerca in Italia, fra installazione e performance.

Martedì 18 novembre il ciclo di seminari di SEMPER torna con un nuovo appuntamento: vi aspettiamo alle ore 16:00, nell’ aula 109 del Dipartimento di Lettere e Filosofia, Via Tommaso Gar 14, Trento. L’ospite è Paolo Giovannetti (IULM), che ci parlerà della nuova “poesia di ricerca” italiana.

Giovannetti - SEMPER - big - 2014

In particolare si cercherà di discutere la natura in senso lato “installativa” che la caratterizza, e che convive con residui e tracce di modelli viceversa “performativi”.  Sullo sfondo, agisce il tema delle avanguardie, anzi della neoavanguardia: mero antecedente che poco condiziona i nuovi autori, o vera e propria tradizione che li coinvolge e ingloba?