La poesia occitana di oggi: Franc Bardou e Claudio Salvagno

Nel prossimo incontro il Seminario permanente di poesia diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon si occuperà della produzione poetica di un’area linguistica poco nota ma estremamente interessante: quella occitana. Ospiti due dei più importanti poeti in lingua occitana di oggi, Franc Bardou e Claudio Salvagno. 

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Introdurrano l’incontro Roberta Capelli e Francesco Zambon. Vi aspettiamo presso il Dipartimento di lettere e filosofia di via Tommaso Gar 14 alle ore 17:00 del 19 aprile in aula 113.

Convegno internazionale

Ut pictura poesis

Intersezioni di arte e letteratura

Trento, 15-17 ottobre 2014

Il convegno si svolgerà presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento in Via Tommaso Gar 14.

POTETE SCARICARE QUI IL PROGRAMMA.

ACCREDITAMENTO INSEGNANTI
Il convegno ha valore di corso d’aggiornamento per gli insegnanti di ogni ordine e grado, essendo la SIFR-Scuola agenzia formativa accreditata presso il MIUR (decreto n. AOODPIT.595 del 15/07/2014). Per gli insegnanti è prevista l’autorizzazione alla partecipazione in orario di servizio. Ai partecipanti verrà rilasciato regolare attestato. Per la registrazione contattare la Segreteria all’indirizzo mail semper@lett.unitn.it

Locandina Ut pictura - 2014L’accostamento analogico tra letteratura e pittura è una costante del pensiero occidentale, variamente interpretata da ogni epoca e tradizione nazionale a seconda dei contesti artistici e letterari. Da Simonide di Ceo e da Orazio, che lo fissa nella fortunata formula ut pictura poesis (Ars poetica, 361), al polemico Leonardo, a Giambattista Marino fino a Gotthold Ephraim Lessing, passando per l’emblematica rinascimentale e il figurativismo barocco, il dibattito sulla relazione tra le due arti si arricchisce nel corso dei secoli di puntelli teorici fondamentali, rielaborati nella successiva riflessione romantica e nella rivoluzione sinestetica delle Avanguardie. Ancora nel Novecento, Modernismo e Postmodernismo (si pensi solo a W. G. Sebald) dedicheranno al rapporto tra immagine e testo uno spazio importante.

Superata l’antica dialettica che vedeva le due arti in competizione, oggi ci appaiono più chiare le dinamiche compositive attraverso le quali letteratura e pittura svelano zone di vicendevole interferenza: da un lato il linguaggio letterario che sperimenta nuove strategie per aumentare le proprie possibilità figurative e plastiche (dalle scritture esposte medievali alla poesia visiva contemporanea), dall’altro la poetica del “visibile parlare”, ossia il tentativo messo in atto dalle arti figurative per realizzare un discours temporale.

Questo spazio creativo che si può definire intersemiotico o “intergenerico”, caratterizzato dal dinamismo biunivoco del linguaggio poetico e del linguaggio pittorico, naturalmente aperto alla contaminazione e all’ibridazione e, proprio per questo, suscettibile di sempre nuove letture interpretative, ci è parso un terreno di incontro vasto e ancora ricco di percorsi da tracciare o ri-tracciare con i più recenti strumenti della critica; l’incontro programmato dal Seminario Permanente di Poesia vorrebbe pertanto essere un momento di dialogo inter- e pluridisciplinare sia a livello speculativo, sia a livello metodologico.

Insieme ai numerosi studiosi, tra cui Marcello Ciccuto ed Enrica Cancelliere interverranno tre artisti la cui opera si sviluppa a cavallo di questi due modi espressivi, che arricchiranno il dibattito con le loro esperienze e riflessioni: l’italiana Antonella Anedda, lo spagnolo Juan Carlos Mestre e la kuwaitiana Shurooq Amin.

SEMPER – Seminario permanente di poesia

Diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon

Responsabili scientifici: Roberta Capelli, Pietro Taravacci, Carlo Tirinanzi De Medici, Francesco Zambon

Segreteria 0461 281717 semper@lett.unitn.it

Incontro con Eva Valcárcel

Martedì 15 aprile 2014 Semper ospita Eva Valcárcel (Universidade da Coruña) con José Ángel Valente. Poesía y conocimiento /Poesia e conoscenza.

Vi aspettiamo alle 16:00 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia
Via Tommaso Gar, 14 38122 Trento
AULA 001

José Ángel Valente (Ourense, Spagna 1929 – Ginevra 2000), uno dei principali poeti della seconda metà del Novecento spagnolo, ha ampiamente esposto, in qualità di pensatore e saggista, la sua teoria sull’origine della scrittura poetica, nella quale ci mostra come il testo poetico nasca nel territorio del sacro e realizzi una conoscenza in divenire, in cui la poesia e il pensiero sono visti come fratelli gemelli uniti da una medesima ansia cognitiva. L’espressione poetica è l’espressione della conoscenza. La creazione poetica di Valente rivela appunto questo legame fra pensiero e poesia, e, nella loro essenza, filosofia e poesia sono la stessa cosa. Lo stupore “germinale” della filosofia e della poesia converge nella loro tensione a decifrare l’indecifrabile, sebbene i loro procedimenti siano assai dissimili.

Lo stupore poetico si manifesta senza ricerca (come il “chiaro del bosco” zambraniano), quantunque il poeta debba creare le condizioni propizie alla rivelazione o al “volo”, che esige l’iniziale allontanamento dalla realtà e la rinuncia alla contingenza dell’io del poeta.

José Ángel Valente ha indagato anche lo specifico ambito in cui l’esperienza del poeta e quella del mistico si avvicinano e convergono. I suoi saggi Las palabras de la tribu (1971), La piedra y el centro (1983) y Variaciones sobre el pájaro y la red (1991) offrono un significativo risultato della sua indagine sulla natura della poesia, sulla sua originaria relazione con il pensiero filosofico e sulla sua vicinanza con l’esperienza mistica.

Nel nostro incontro, accompagneremo la lettura e la riflessione critica dei testi poetici di Valente con quella di brani saggistici dello stesso autore, con l’intento di una più profonda comprensione, mediante la convergenza dei due fondamentali esercizi di scrittura, della proposta estetica del grande poeta spagnolo.

(Eva Valcárcel – trad. di P. Taravacci)

Varcarcel

Eva Valcárcel è docente di Letteratura spagnola presso il Dipartimento di “Filología Española y Latina” della Universidade da Coruña (Spagna). I suoi principali ambiti di interesse riguardano la poesia spagnola contemporanea, la relazione tra poesia e filosofia e tra la letteratura e le arti figurative, nonché la letteratura ispanoamericana. Tra le sue principali pubblicazioni si ricordano El fulgor o la palabra encarnada. Imágenes y símbolos en la poesía última de J.A. Valente (1989); La vanguardia en la revistas literarias (1999); La literatura hispanoamericana con los cinco sentidos (2005); Ensayos sobre narrativa hispanoamericana (1977-1997) (2006).

L’evento sarà coordinato dal prof. Pietro Taravacci dell’Università degli Studi di Trento.

Qui la LOCANDINA.