8-9 novembre: convegno sulla lettera poetica

Anche quest’anno SEMPER – Seminario permanente di poesia diretto da Pietro Taravacci e Francesco Zambon organizza un convegno internazionale, dal titolo La lettera in versi. Il convegno si terrà in aula 001 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia di via Tommaso Gar 14, a partire dalle ore 14:30. È disponibile una versione del programma da scaricare qui.

Ulteriori informazioni dopo il break


Quello dell’epistola poetica è un genere particolare della scrittura letteraria. Solo apparentemente di limitata diffusione, in realtà essa è sempre presente nella tradizione delle lettere occidentali, a partire dalla poesia latina, dove da Lucilio a Catullo, fino alle Epistole di Orazio, è divenuto un vero e proprio genere poetico suo iure. Nelle letterature romanze medievali troviamo le epistole poetiche dei trovatori, come quelle di Guiraut Riquier («genere ibrido, dato che il contenuto è spesso teorico, se non didattico», secondo Segre), ma anche le lettere in versi dei personaggi inserite in alcuni romanzi in prosa, come il Tristan en prose o la Tavola Ritonda, nonché la corrispondenza poetica del Duecento italiano. Ancora, tra XV e XVII secolo, il modello oraziano (dalle Satire di Ariosto fino all’opera di Clément Marot e a Sappho to Philaenis di John Donne, per non parlare dei molti esempi di area spagnola, da Garcilaso a Lope fino a Quevedo e alle numerose epistole in versi nel teatro del Siglo de Oro) è molto vitale, mentre nello stesso periodo, in Italia, anche le Heroides ovidiane sono un modello alquanto diffuso. Nei secoli successivi gli esempi sono numerosi, spesso con funzione di poesia “militante”, di argomento letterario, morale, politico: in Francia Boileau e Voltaire, in Italia Foscolo o Leopardi, in Spagna le Epístolas en verso di Iriarte. Infine, il Novecento offre un panorama vario e complesso. Alle tipologie e alle funzioni tradizionali si sono aggiunte quelle legate alla riflessione sulla comunicazione o sull’incomunicabilità (di cui è paradigmatico esempio Rilke con Requiem für eine Freundin). Nella poesia contemporanea la lettera in versi sembra partecipare di quel movimento che porta il soggetto lirico a uscire da se stesso, mettendosi costantemente in questione, fino a svuotarsi, a protendersi alla ricerca dell’altro, di un tu concreto o generico, di una dimensione dialogica, di uno spazio collettivo e condiviso, talvolta anonimo o mitico, sviluppando una costante tensione tra presenza e assenza dell’interlocutore-destinatario.

Gli argomenti, dunque, sono molti, che si riflettono nella varietà di prospettive che il convegno vuole offrire. Come d’abitudine si confronteranno studiosi affermati e giovani ricercatori, che animeranno anche la tavola rotonda finale.

Poeti traducono poeti

Si può tradurre la poesia?

Secondo un comune pregiudizio, no. Eppure da sempre i poeti traducono altri poeti: un modo per introdurre nuove idee, nuove visioni del mondo nella propria cultura. Ma anche un serrato confronto con un’altra personalità, un altro modo di scrivere, pensare, poetare.

Come anticipato qui, SEMPER presenta POETI TRADUCONO POETI,

una TAVOLA ROTONDA con Franco Buffoni, Siri Nergaard, Valerio Nardoni, José María Micó, Jesús Díaz, Pietro Taravacci,  Antonio Prete, Lisa Marchi, Marco Meli, Nico Naldini, Danilo Cavaion, Francesco Zambon.

Trento, 30 settembre – 1 ottobre 2013 
Dipartimento di Lettere e Filosofia Via Tomaso Gar, 14
Locandina_-_Poeti_traducono_poeti_2013_foto

Il convegno vuole affrontare la questione da un duplice punto di vista: quello della teoria e quello della pratica, entrando nel laboratorio del poeta traduttore e, contemporaneamente, leggendo criticamente alcuni testi fondamentali. Grazie alla presenza di studiosi e di poeti che si sono cimentati con l’arte della traduzione, questo incontro vuole indagare quanto complesso e importante sia nella letteratura, in particolare contemporanea, l’intreccio fra la riflessione poetica e l’atto di tradurre: in che misura, cioè, l’esperienza della traduzione sia influenzata dal gusto, dalle scelte di poetica e dalla storia individuale del poeta-traduttore, ma anche fino a che punto la traduzione, rimandando a una realtà linguistica ed espressiva diversa, possa intervenire nella creazione poetica individuale di quest’ultimo.

Clicca qui per scaricare la locandina e il programma in pdf oppure  Continua a leggere

Tavola rotonda: poeti che traducono poeti


Dal 30/9 al 1/10 presso il dipartimento di Lettere e Filosofia SEMPER organizza una tavola rotonda dal titolo I poeti traducono i poeti. Qui di seguito una breve presentazione dell’evento, cui parteciperanno critici, poeti e traduttori (e tutte le possibili combinazioni fra le tre). A breve posteremo il programma definitivo, la locandina dell’incontro e tutte le informazioni necessarie.

Continua a leggere